Anker PowerCore 13000 recensione

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anker powercore 13000 recensione

Il prodotto di cui vi parlerò in questa recensione, come lascia intendere il titolo, è l’Anker PowerCore 13000, un power bank dalle dimensioni decisamente ridotte in rapporto all’energia che riesce a tirar fuori. Insomma, una batteria portatile che mi ha pienamente convinto ma, dal momento che non voglio anticiparvi nulla, passiamo direttamente alla recensione vera e propria.

 

Che dimensioni!

Si, è questa una delle caratteristiche vincenti, le dimensioni. Numeri alla mano è lungo 9,7 centimetri, è largo 7,9 cm, ha uno spessore di circa 2,1 cm e pesa 237 grammi. Ho visto misure simili in power bank da massimo 10000 mAh, anche se sono eccezioni, qui invece si parla di 13000 mAh!

Veniamo quindi ai materiali. La scocca è interamente in plastica, di buona fattura, solida al tatto, di colore nero nel caso del modello da me testato (è commercializzato anche in bianco). Anche da un punto di vista meramente estetico, mi ha convinto, dal momento che non trattiene neanche le ditate, vedendola controluce. Sempre parlando della scocca, ai lati è arrotondata, rendendo quindi l’impugnatura solida e non fastidiosa, come per tutti quei modelli spigolosi in circolazione.

 

Vista frontalmente, sulla base superiore troviamo il logo Anker incavato direttamente nella scocca, accompagnato dai 4 LED di notifica (25% di carica per ogni puntino blu). Sul lato sinistro troviamo le varie specifiche tecniche (model, capacity ecc…) invece sul destro l’input microUSB per la ricarica del PowerCore e i due output USB. Per concludere, sul lato superiore troviamo il pulsante di accensione che permette anche di visionare il livello di carica, attivando i LED.

Nella confezione, molto allegra devo dire, troviamo oltre al power bank stesso, il manuale delle istruzioni, il libricino con i contatti per il customer service (americano, tedesco, inglese e cinese), il cavo microUSB – USB lungo 60 centimetri (finalmente) ed una piccola sacchetta da viaggio (doppio strato di tela) dalle dimensioni sufficienti per contenere anche il cavetto senza rovinarlo.

 

Prestazioni senza infamia e senza lode

ricarica e led di notifica

Come sempre, ho effettuato molteplici test, attraverso l’utilizzo di un amperometro digitale, per misurare la capacità effettiva erogata dal power bank. Iniziamo con il parlare della ricarica del PowerCore stesso, che impiega circa 4 ore abbondanti, per mezzo della porta di input microUSB da 2A reali.

Per quanto riguarda la capacità effettiva di questo articolo, ho riscontrato un valore reale che si aggira sui 9000 mAh, ovvero una dispersione del 30%, un dato nella media della categoria. Per le due porte si parla di un amperaggio effettivo di 3A complessivo con tutte le due porte in funzione, con un picco di 2,4A per ogni porta (quando lavorano singolarmente). Questi valori sono ampiamente rispettati (con i nostri test abbiamo misurato 1,55A∼1,60A + 1,20A∼1,30A). La tecnologia PowerIQ permette di bilanciare l’erogazione dell’energia in uscita in base al dispositivo connesso: tecnologia che funziona anche se in alcuni casi sfora di un 10%.

Per quanto riguarda l’efficienza, ho dato un voto di 7/10 in quanto non mi sono voluto sbilanciare troppo, in vista anche del fatto che si parla di un prodotto senza Quick Charge 3.0, senza porte type-c o lightning.

 

Tiriamo le somme

Il PowerCore 13000 è un caricabatterie portatile che mi è particolarmente piaciuto. Come detto, per l’efficienza parliamo di un prodotto nella media, ma le dimensioni in questa categoria merceologica possono fare letteralmente la differenza, e questo fa da esempio. Insomma, non è facile trovare un prodotto simile, che permette di ricaricare 3 volte uno smartphone con una batteria da 3000 mAh (e se parliamo di un iPhone andiamo anche oltre le 4-5 volte), il tutto in un prodotto che non crea ingombro anche nelle tasche dei pantaloni. Per quanto riguarda il prezzo, è possibile acquistarlo su Amazon per poco più di 20€.

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